Clandestini e droga in appartamento di via Temanza

appartamento temanzaMartedì 8 Gennaio 2019 - Personale del nucleo conflitti abitativi unitamente al personale del Reparto P.G. accedeva di primo mattino in un appartamento sito di via Temanza nella disponibilità di B.S donna italiana di anni 37. Presupposto del controllo erano le numerose segnalazioni di cittadini residenti nel condominio che informavano della presenza di un andirivieni sospetto di soggetti di etnia magrebina nell'appartamento in questione sia di giorno che di notte. Nell'appartamento era presente anche la figlia di due anni dell'affittuaria e pertanto, data la situazione, si procedeva ad allertare il Settore Servizi Sociali del Comune di Padova per i successivi adempimenti di competenza.

I locali, al momento dell'accesso, si presentavano agli operanti molto sporchi e in disordine. Nel soggiorno si trovavano due soggetti di etnia magrebina ed una ragazza di nazionalità croata,  intenti a dormire su dei giacigli. All'interno di una stanza da letto avevano trovato ricovero altre 10 persone di etnia magrebina, privi di documenti, intenti a dormire. Tra loro venivano riconosciuti alcuni soggetti notoriamente dediti ad attività legate allo spaccio di droga nella zona dell'Arcella con precedenti penali specifici. Tutti coloro risultanti privi di documenti regolari per la permanenza nel territorio italiano venivano accompagnati negli Uffici di via Liberi per essere sottoposti a rilievi fotosegnaletici. Uno dei soggetti, conosciuto all'ufficio come H. B. marocchino del 1992 , gia identificato presentava una ferita sanguinante alla gamba sommariamente fasciata, per la quale lamentava dolore, pertanto si chiedeva l'intervento sul posto di un equipaggio del 118 che provvedeva al trasporto dello stesso presso il pronto soccorso. Veniva inoltre disposta la perquisizione personale e dei locali nel corso della quale venivano recuperati oltre 50 grammi di hashish trovati addosso alle persone o occultati nell'appartamento. In merito alle condizioni in cui si trovava la minore di 2 anni il Pubblico Ministero del Tribunale dei Minori disponeva l'accompagnamento di madre e figlia presso una struttura di accoglienza riservata alle madri in difficoltà con figli piccoli minori.

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